martes, 12 de junio de 2012

Masterplan
I nuovi volumi completano e ordinano l’impianto esistente.
Il corpo principale delimita verso la campagna l’area dedicata alla formazione professionale. Gli altri edifici completano l’insieme urbanistico, creando un nuovo equilibrio tra esistente e nuovo.
Nasce un nuovo organismo urbanistico: il Campus SSIC. I percorsi interni del nuovo Campus sono posti in modo preciso e funzionale alla circolazione.
Il grande volume principale è finalizzato ad un utilizzo parsimonioso del territorio.
Ne derivano ampie zone verdi, dedicate alle attività formative e ricreative all’aria aperta.
La sopraelevazione del corpo principale crea posto per i posteggi e per i depositi del materiale, limitando l’impatto ambientale del nuovo centro.
Progetto
I contenuti sono disposti in un unico, grande edificio posto al limite dell’area edificabile.
La tipologia dell’edificio è caratterizzata dal corpo di fabbrica posto sopra la piattaforma sopraelevata.
È un organismo semplice, costituito da pochi elementi costruttivi identici, ripetuti in grande serie. Come un banco di lavoro su cui è posto il pezzo lavorato.
La grande superficie coperta sotto la piattaforma accoglie i posteggi e i depositi dei diversi materiali.
È percorsa dalla strada di accesso ai posteggi e da un accesso separato, lungo il lato Ovest, per il trasporto dei materiali. La flessibilità gestionale di questo spazio è notevole. L’esubero di spazi esterni protetti, rispetto al programma, permette lo svolgimento di attività all’aperto sotto la grande tettoia costituita dalla piattaforma.
Gli accessi pedonali alla quota della piattaforma sono semplici. Tre rampe, poste in corrispondenza delle entrate dei singoli laboratori permettono un comodo e piacevole accesso alla quota della piattaforma. Al limite Nord è posto il grande montacarichi (è
possibile disporne altri) per il materiale e per le persone con difficoltà motorie.
Il corpo dei laboratori e delle aule è concepito come edificio semplice, flessibile e funzionale. Proprio come un edificio industriale o artigianale: allievi ed insegnanti vi troveranno un ambiente analogo a quello professionale. I grandi Shed orientati a Nord garantiscono una luce ideale per tutte le attività formative. Gli spazi di lavoro introversi favoriscono la concentrazione.
Struttura
La piattaforma sopraelevata protegge il complesso e gli impianti d’esercizio dalle alluvioni.
Il reticolo di pilastri sotto la piattaforma, appoggiato nelle alluvioni ghiaiose su fondazioni singole, è disposto in modo ottimale dal punto di vista statico, consentendo comunque una ragionevole funziona­lità.
La grande piastra è concepita come soletta in calcestruzzo armato alleggerito (sistema Cobiax) di circa 40 cm di spessore ed è dimensionata in modo da permettervi tutte le attività e anche eventuali ristruttu­razioni.
Nelle zone a due piani, il piano inferiore è progettato come costruzione massiccia in calcestruzzo.
La carpenteria reticolare metallica a forma di Shed ha un’unica portata che copre tutta la larghezza dell’edificio e si sviluppa su tutta la lunghezza, di circa 140m, dell’edificio. La ripetizione coerente di elementi identici semplifica la costruzione e si ripercuote in maniera positiva sui costi.


Materiali

L’edificio è caratterizzato da materiali e lavorazioni corrispondenti alle professioni alle quali è dedicato. La sottostruttura costituita dalla piattaforma sopraelevata è semplice e razionale, in calcestruzzo a faccia vista.
Alla sottostruttura grezza è sovrapposta la carpenteria metallica leggera, in modo da limitare ad un minimo i pesi sulla piattaforma.
La carpenteria metallica è completata da serramenti e rivestimenti interni in costruzione metallica legge­ra. La facciata e la copertura degli Shed è concepita come una sottile pelle di acciaio inox.

I rivestimenti interni delle facciate e delle coperture sono costituiti da un sem­plice sistema di cassette metalliche tipo Montanawall, che saranno perforate nelle superfici a soffitto, in modo da garantire un’acustica idonea per le officine e le aule al livello superiore.








Durisch + Nolli Architetti
La costruzione deriva molte delle sue forme architettoniche dalle particolarità urbanistiche del sito, al limite tra la zona industriale e quella residenziale. Questo fatto ha motivato la diversificazione del progetto in due parti sostanzialmente distinte: l’una, quella pubblica, civile, orientata verso il Viale (l’onda), l’altra quella caratterizzata dall’attività produttiva del nuovo centro, verso la ferrovia.Il fronte pubblico, civile, arretrato dal Viale, si presenta verso l’esterno come la facciata principale del complesso. Diventa anche l’immagine significativa ed espressiva, il marchio, di quest’importante edificio delle telecomunicazioni. L’idea dell’edificio ad onda vuole richiamare l’onda acustica che attraverso le onde elettromagnetiche ci permette di comunicare a distanza. L’edificio diventa, nella sua parte pubblica, immagine dei suoi contenuti.La facciata ondulata è inoltre la cortina che scherma e nasconde, verso la zona residenziale, l’attività meno tranquilla del nuovo centro, modulando la facciata dell’edificio, lungo 148 m, in modo da ridurre l’impatto verso gli edifici residenziali con situazioni spaziali e percettive interessanti e variate.
L’edificio è progettato secondo i più avanzati criteri di pianificazione integrale nel settore energetico.

Durisch + Nolli Architetti









 
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